Quando il gelsomino diventa Madeleine



La memoria olfattiva è la più profonda, quella che svanisce meno facilmente, quella che maggiormente ci riporta al passato. Una sorta di macchina del tempo in grado di riportarci nel nostro vissuto, anche molto lontano, con una nitidezza e una violenza impressionanti. Viene chiamata Madeleine de Proust, o sindrome di Proust, dal romanzo Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, dove nel primo volume Dalla parte di Swann, il narratore, che poco ricorda del suo passato, viene proiettato nella sua infanzia mangiando una madeleine. Il profumo e il gusto del dolcetto hanno il potere di riportare alla memoria immagini, emozioni e sensazioni apparentemente dimenticate.
Sindrome alla quale io sono particolarmente sensibile. Ci sono luoghi, oggetti, pietanze, che con il loro odore mi riportano in un luogo, in un periodo precisi. Una sensazione stupefacente, intrisa il più delle volte da malinconia e tristezza per un passato che non posso rivivere, ma che è stato ciò che sono ora. È colpa, o merito, del sistema libico, al quale è collegata l'area del cervello che elabora l'esperienza olfattiva, e che è direttamente connessa alle nostre emozioni, a sua volta correlate alle parti più arcaiche del nostro cervello. Ecco perché le emozioni scaturite da un profumo sono così nitide e immediate. Una ricerca condotta dalla Rockefeller University di New York rivela che una persona viene influenzata nell’immagazzinamento di un ricordo per la maggior parte da ciò che odora. Inoltre, secondo ricerche svolte dal neuromarketing (disciplina che unisce lo studio del nostro cervello al marketing) il 75% delle emozioni sono scaturite da profumi. Un dato che dovrebbe farci riflettere sul fatto che i veri ricordi li immagazziniamo vivendo e usando i nostri sensi. La tendenza a filmare e fotografare tutto va benissimo, ma non ci permetterà di ritornare al passato. Cuciniamo, assaggiamo, respiriamo e annusiamo di più, per costruire l'album dei ricord in 4D più sensazionale che ci sia!


Ho parlato di: Memoria olfattiva, ricordi di infanzia, sindrome di Proust, Madeleine de Proust.

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