Quello minimalista è sicuramente lo stile che prediligo. A prima vista sembrerebbe una questione estetica, e lo è ovviamente. Ma con gli anni ho capito di aver bisogno di ordine e rigore attorno a me. In casa, ma anche nell'abbigliamento. Credo che questo abbia a che fare con la mia necessità di avere le cose sotto controllo. Di sapere che tutto è al posto giusto, che ciò che mi circonda è dove dovrebbe essere. Quindi scelgo sempre oggetti o arredi lineari, senza fronzoli. Prediligo tinte neutre e colori caldi. 
Credo che un profiler, entrando in casa nostra, potrebbe desumere che ci abiti un uomo solo, magari divorziato, con due figli. Non c'è nulla di prettamente femminile in casa nostra. Niente rosa, niente pizzi, niente fiori, né stampati su tessuti, né in vaso. Niente ninnoli e soprammobili. Solo legno scuro, cuoio, bianco e tessuti beige. La tavola non fa eccezione. Tovagliato bianco, posate in acciaio spazzolato, bicchieri e stoviglie senza decori. 
Amo però la creatività, gli oggetti unici. E così, a volte personalizzo ciò che mi circonda. Lo trasformo per renderlo solo mio. Sempre con rigore però, e un pizzico di ironia. Sono nati così questi bicchierini, da usare per una zappetta per antipasto, per una salsa di contorno, una marmellata per la colazione, un piccolo dolce. L'idea è che il prato, e l'uccellino si appoggi sul cibo affinché sembri terra, o sabbia. 
Puoi realizzarli facilmente anche tu, basta avere un pennarello per vetro da fissare in forno. 

Ho parlato di: creatività, arredamento, bicchierini per finger food.

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