Vita (vera) da spiaggia




Una quando pensa alle vacanze, al mare, alla spiaggia, si immagina una vita fatta di dolce far niente, di relax e di tranquillità. Questo poi è quanto appare dalle immagini che ci travolgono dai social. Ma la vogliamo dire la vera verità, una volta per tutte?!? 
La vita da spiaggia, per una famiglia, è tutt'altro che questo. Lo dico io per esperienza personale, ma anche basandomi su ciò che ho avuto modo di osservare attorno a me. Prima di tutto, vogliamo il sole, ma cerchiamo l'ombra, per cui se la spiaggia è servita, è tutto un affastellarsi in quel fresco cerchio creato dall'ombrellone, che però è piccolo, e non fa che spostarsi. Se invece la spiaggia è libera, ho osservato manovre per creare un pochino d'ombra che non saprei se classificare più comiche o più grottesche. Poi si inizia con la fase dell'incrematura. Untuosa e tattica procedura imprescindibile, che va fatta con meticolosità chirurgica, per evitare fasce ustionate (in genere lungo i bordi del costume). Anche in questo caso ho visto operazioni e posizioni che una censura neanche troppo severa classificherebbe con il bollino rosso. Conclusa questa fase, sciacquate le mani in mare e ritornata all'ombrellone, agguantato il libro e pronta finalmente per partire per un viaggio letterario, immancabilmente iniziano le pressanti richieste dei vari membri della famiglia: andiamo a bere un caffè? Facciamo il bagno? Costruiamo un castello di sabbia? Mi fai lo chignon? Ti ricordi come si fa uno scoobydoo? Hai una penna per fare la settimana enigmistica? Mi leggi una storia? Facciamo una passeggiata?
Ed è già ora di pranzo. L'idea di mangiare in un ristorante curato lungo il mare sarebbe bellissima, ma bisognerebbe farsi una bella doccia, cambiarsi e spostarsi, in genere in un'auto rovente, per trovarne uno, che abbia posto. Meglio allora ripiegare sul più semplice ristorante del bagno. In fondo, cosa c'è di meglio che mangiare sulla spiaggia? Già... Soprassediamo su forma e galateo, che prescriverebbero di non sedersi a tavola seminudi, ma tra vento, sabbia e sole, si finisce per ingurgitare qualcosa il più in fretta possibile. E via di nuovo in spiaggia. Lettini, sedie e sdraio non bastano mai e quindi in genere ci si ritrova a dividerseli, peggio a condividerli... Se poi, per un raro e preziosissimo momento riesci finalmente a metterti comoda e a leggere, ecco che vieni interrotta da uno zelante ambulante che ti vuol rifilare le merci più improbabili. 
Per carità, le vacanze sono belle, e servono per ricaricare le batterie, nonostante tutto, ma devo dire che ho trovato soluzioni più rilassanti della classica formula all'italiana "casa-bagno-ristorante"...

Ho parlato di: vacanze al mare, vita da spiaggia, vita vera.

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