La mia città, la mia casa


Il San Salvatore, simbolo di Lugano e Paradiso ai suoi piedi, una zona di Lugano, visti dal Parco Ciani, il cuore verde della città.

La mia cara amica Elisabetta mi ha invitata a mostrare il luogo in cui vivo e ciò che vedo dalle mie finestre, rendendomi attenta che raramente vi ho fatto vedere la mia città. Forse perché in qualche modo la ritengo scontata. Un grande errore in realtà. Io che ci vivo, troppo spesso dimentico che c'è chi viene qui appena può, per una gita fuori porta, per un fine settimana o per le ferie. I nostri connazionali che vivono a nord delle Alpi, da primavera vengono in Ticino, dove il clima è più mite e il cielo più limpido, e sono disposti a fare oltre dieci chilometri di colonna davanti al portale del Gottardo. 
E così eccola Lugano. La città in cui sono nata e cresciuta e in cui tuttora vivo. Una piccola cittadina a sud della Svizzera, nel cantone Ticino, l'unico di lingua italiana e confinate con l'Italia, da cui assorbe molto dello stile e delle abitudine, ma che approfitta del rigore, della sicurezza e del sistema politico e amministrativo tipici della Svizzera. Noi non viviamo però in città, ma in un piccolo paese su una delle colline che abbracciano la città, sdraiata sulla riva del suo lago, il Ceresio. La nostra casa si trova in una strada in cima al paese. Una piccola via che finisce nel bosco e nella quale transitano solo i suoi abitanti e le mamme che accompagnano i loro bimbi a scuola. Dalle nostre finestre quindi vediamo il nostro giardino e le montagne a nord. Le loro cime sono per noi il perpetuo barometro stagionale: sappiamo che quando si imbiancano sta arrivando l'inverno, e che la primavera non arriverà finché non torneranno verdi. 
Amo viaggiare e adoro il mare, eppure tornare a Lugano significa tornare a casa e in qualche modo, ritrovare se stessi. E forse io, per molti versi assomiglio a questa città, svizzera ma con un'anima italiana, discreta e un po' schiva, con un forte legame con l'acqua e con il sole. Sicura e a volte spavalda, ma bisognosa di montagne forti a proteggerla...


Lugano e il suo lago, visti dalla collina su cui viviamo. La direzione in cui guardo è a sud e nelle giornate più limpide, dal monte alla mia destra, il San Salvatore, simbolo di Lugano, si può vedere Milano.


Ciò che vediamo, in inverno, dalle finestre della zona notte della nostra casa. In mezzo e in ombra il Monte Gazzirola. Finché lui è bianco, la primavera è lontana...


Ho parlato di: #ilpostocreativo, Lugano, Porza, radici e luoghi del cuore.

Commenti

www.annabello.it ha detto…
Lo conosco bene quel posto e mi manca molto. Ho abitato per un periodo vicino a Ponte Tresa in Italia. Il tempo a volte li è inclemente ma basta che esca un po' di sole e in riva al lago ci si sente subito in vacanza! Ora che abito in pianura quando torno li sto in contemplazione a guardare il paesaggio. Un caro saluto. Anna

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