Con il freddo nel cuore




Quando posso porto mia figlia ad Asiago. Ci ritagliamo dei momenti solo per noi e ci dedichiamo a ciò che ama lei, e a ciò che ho amato io più di ogni cosa, e fino a quando nella mia vita sono arrivati i figli: l'equitazione. In questo luogo a misura di famiglia, dove ci sentiamo come a casa, può consacrare le sue giornate ai cavalli, e ogni tanto andiamo in paese dove ci concediamo una pausa mondana con un aperitivo nella via principale. In una di queste occasioni, Valentina ha indicato il grande arco che sovrasta il paese "Cos'è quello mamma? Un castello?". Ci ho pensato un attimo prima di rispondere. Certo, liquidare la faccenda con un "sì, è parte del castello dove un tempo viveva una principessa" sarebbe stato più semplice, ma così sbagliato. E così le ho spiegato che quello che vede è un sacrario militare, una sorta di cimitero dove sono sepolti i soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale. Non ha compreso bene le motivazioni che portarono al conflitto, e neppure lo svolgimento delle diverse dinamiche che hanno portato l'Italia a difendere il confine che dal nord veniva eroso. Ma ha capito che tanti, tantissimi uomini sono morti su queste montagne e perché è così importante non dimenticare. E ha voluto assolutamente entrare. E così ho visto una bambina che voleva leggere i nomi di tutti i soldati perché io le ho spiegato che dietro ogni lastra di marmo riposano le spoglie di quello che è stato un figlio, un marito, un fratello. L'ho vista fermarsi dopo la prima fila della prima parete, girarsi con gli occhi sbarrati ed esclamare "ma sono così tanti, non riesco a leggerli tutti!". Sì, sono tanti, tantissimi. 54'289. E quando siamo uscite, e la luce abbagliante di una mite giornata primaverile ci ha riportate ad oggi, ha detto che "lì dentro fa così freddo, anche se fuori c'è il sole". Un freddo che ti entra nel cuore, ma al quale bisogna lasciare un po' di posto, anche in quello dei bambini, nella speranza che crescano con la consapevolezza del dolore che la guerra porta con sé.

Ho parlato di: guerra, memoria, Sacrario militare di Asiago.


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