Un tema spinoso: bambini e terme



Si possono portare i bambini nelle terme? No. O forse sì. So che questo è un tema spinoso che fa innervosire la maggior parte dei genitori, eppure io, da mamma, ne condivido proprio gli aspetti più pungenti. Ci sono alberghi, ristoranti e terme che non accettano bambini, e io sono d'accordo. E lo sono perché, proprio da mamma, so quanto possano essere preziose le ore rubate alla quotidianità, da trascorre in tranquillità, senza urla e schiamazzi dei piccoli, per rilassarsi e rigenerarsi. Non si tratta di non amare i bambini, né di volerli escludere. Si tratta solo di offrire degli ambienti rilassanti a chi ne ha bisogno, a chi non ha mai avuto o non ha più la pazienza di ascoltare e gestire i piccoli esseri umani. Non arricciate il naso. I bambini sono quanto di più meraviglioso esista: sono pieni di brio, energia e allegria, ma proprio per questo a volte la loro irruenza è semplicemente troppa. E ci sono adulti, anche genitori, che per seguirli al meglio, ogni tanto hanno bisogno di staccare.
Detto questo, penso anche che, dove permesso, si possa condividere l'esperienza della tranquillità, e del rispetto, anche con loro. Anzi è necessario farlo. Ma va fatto ben consapevoli che si tratta di un lavoro. Andare alle terme con i bambini non vuol dire sguinzagliarli lasciando che si comportino come al lido, per starsene a mollo in una vasca e facendo finta di non conoscerli. Portarli significa prepararli al posto in cui si andrà, spiegandone bene il senso e il comportamento da tenere. E poi bisogna occuparsene, accompagnarli, seguirli passo passo, parlando sottovoce, aiutandoli a rilassarsi insegnando loro le prime tecniche. E allora, se si sentiranno accuditi e gestiti, si rilasseranno. Faranno stare bene anche voi, che scoprirete il loro innato senso mistico, e non disturberanno gli altri. E avranno imparato un'importante lezione sul rispetto.

Ho parlato di: bambini alle terme, ambienti vietati ai bambini, rispetto, educazione.

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