Peccati golosi e cliché odiosi




Prima di tutto vorrei che si smettesse di considerare l’abbinamento cioccolato/Svizzera un cliché. Non lo è affatto. Il cioccolato è a tutti gli effetti un’eccellenza del nostro Paese, e invece di infastidirci quando sentiamo questo accostamento, dovremmo esserne fieri e orgogliosi! I francesi mica si offendono quando li si abbina al vino, e neppure gli italiani  quando si dice che in Italia si mangia la pizza, anzi, ne hanno fatto sì che la preparazione corretta sia riconosciuta quale patrimonio dell'UNESCO! 
Fatta questa premessa, va anche detto che c’è cioccolato e cioccolato, e che questo dolce e meraviglioso mondo non è fatto (solo) di tavolette avvolte in carta alu, perché quelle, anche quando ottime, rimangono prodotti industriali, reperibili nei supermercati di tutto il mondo. La Svizzera è famosa per i suoi maître chocolatiers: raffinati specialisti in grado di creare praline eccezionali. Piccole meraviglie che racchiudono ingredienti pregiatissimi e ricercati, assemblati con maestria. Quindi, quando voglio viziarmi, e peccare, lo faccio bene. 
Se volete fare un regalo davvero speciale, dimenticate le scatole di cioccolatini che trovate nei supermercati, e scegliete di offrire, e offrirvi, delle praline d'autore. Per esempio un delizioso giro della Svizzera, quella dell'eccellenza del cioccolato, racchiuso in una scatola di "Schweizer Momente". Vi troverete 12, 20 o 32 praline realizzate da maître chocolatiers di tutto il Paese, fatte con ingredienti regionali, dalla doppia panna della Valle dell'Emmen, alla grappa ticinese, fino allo zafferano coltivato a Lucerna.
Perché quando si pecca, è bene che ne valga la pena, e invece di una mela... meglio una pralina. Svizzera, ovviamente!

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