Piovono polpette, e tanti ricordi!



Le polpette sono la classica soluzione svuotafrigo che una volta le donne italiane utilizzavano per recuperare e nobilitare gli avanzi di carne. Tutti: un pezzetto di arrosto, del prosciutto, dei salumi, una cotoletta avanzata, oppure una braciola. Si passava tutto nel tritacarne, lo si condiva con sale, pepe e prezzemolo e lo si legava con pane secco ammorbidito nel latte. E ogni volta le polpette avevano un sapore diverso, a seconda degli ingredienti, eppure unico per ogni famiglia, che avanzava i soliti tipi da carne, e cotti nello stesso modo. Una sorta di marchio di famiglia. Io amavo tanto quelle della mia, perché racchiudevano sapori, profumi, abitudini e tradizioni della mia famiglia paterna. Mi mamma invece ha sempre fatto quelle che la parte italiana della mia famiglia chiamava "svizzere". Non avanzi, ma pura carne di manzo macinata, condita con diverse spezie, insaporita con parmigiano grattugiato e cipolle soffritte e legata con l'uovo. Una versione di lusso, e la connotazione "Svizzera" alludeva anche a questo, e non solo alla geografia. Io non ho mai fatto le polpette, forse perché non avanziamo mai nulla, e meno che mai carne. E le mie svizzere, che non sono mai riuscita a fare identiche a quelle di mia mamma, anche per questo raccontano della nostra famiglia, e un po' anche di me...

Ho parlato di: polpette, svizzere, sapori di famiglia, tradizioni culinarie, carne macinata, avanzi in cucina.

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