Facile come andare in bicicletta...




Una mamma passa molte ore al parco giochi. Le trascorre soprattutto chiacchierando con le altre mamme, in genere di amenità da "Desperate housewives", come ricette, faccende domestiche, se va bene vacanze, e naturalmente pettegolezzi. Il più delle volte esasperati per mancanza di informazioni attendibili. Ma quando la misura è colma, vale la pena tacere e osservare i bambini e le dinamiche che si instaurano tra loro. È interessante come questi piccoli esseri umani, ancora privi dei filtri sociali degli adulti, si continuino a stuzzicare, paragonare e misurare, in un'infinita ricerca della propria personalità e posizione all'interno del branco. E poi imparano. Tantissime cose. Tra le tante, l'andare in bicicletta. Mai, in tanti anni, ho visto un bambino, o una bambina, a cui non piacesse. Eppure è strano, perché imparare ad andarci non è affatto facile. Cadono continuamente, anche male, picchiano le ginocchia un po' sul manubrio e un po' sull'asfalto, e spesso gli stinchi sui pedali. E non si scoraggiano. Ma quando ci riescono, che gioia, che senso di appagamento, che piccola, grande vittoria! Credo che ognuno di noi ricordi esattamente il preciso istante in cui è riuscito a rimanere in equilibrio, pedalando, solo. Poi passano gli anni, diventi adulto, e in genere in bici non ci vai più. Eppure non lo dimentichi, perché tanti tanti anni prima, hai imparato a farlo, combinando un numero di competenze fisiche e mentali incredibili. Eh sì, l'essere umano è meraviglioso, e osservarlo mentre diventa grande è uno spettacolo bellissimo!

Ho parlato di: crescere, bambini, sviluppo, imparare ad andare in bicicletta, mamme al parco giochi.

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